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Si narra che un tempo una grossa anguilla caddè da Marte a Santa Giusta, si infilò nel terreno in Piazza Othoca, lasciando ben visibile la sua lunga coda di 12 metri.

Tutti oggi si chiedono, dove spunterà la sua testa?

“L’anguilla di Marte”, opera in corso di Salvatore Garau

Santa Giusta sorge sull’antico sito della città fenicio-punica e poi romana di Othoca, fondata intorno alla fine dell’VIII a.C., divenne un importante centro di cristianità. Qui furono martirizzate durante l’impero di Adriano nel 130 d.c.. Giusta, Giustina ed Enedina. A Giusta è dedicata la Basilica, originaria del XII secolo, una delle principali chiese romaniche della Sardegna.

Il comune dell’Oristanese è un centro immerso nel contesto naturalistico delle zone umide, il lato occidentale è bagnato dalle acque dello stagno di Santa Giusta, sito riconosciuto dalle direttive comunitarie, SIC e ZPS, e riferimento per la regata di Is Fassonis – nella tradizionale imbarcazione dei pescatori locali – nella prima domenica di agosto. Mentre, in direzione sud est rispetto al centro urbano, si raggiunge la foresta di lecci di Aquafrida nel Monte Arci.

Ecco il nostro itinerario:

#1 tappa: La Basilica di Santa Giusta

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Basilica di Santa Giusta ad Oristano | Foto di Patrick Chabert  su Flickr (CC-BY-NC-2.0.) | Itinerario a Santa Giusta

La basilica di Santa Giusta venne costruita tra il 1135 e il 1145 e nel corso dei secoli non ha subito rimaneggiamenti, a parte le due cappelle del lato sud-orientale costruite nel XVII sec., la cappella del Rosario e dello Spirito Santo.

Una volta percorsi i 26 scalini che la precedono, arriviamo davanti alla facciata costruita in conci di arenaria chiara e al bellissimo portale pisano sui cui stipiti sono raffigurati un leone e una leonessa in marmo, che adunghiano dei cervi (simboli che si scolpivano nelle porte delle Chiese del medioevo per indicare la vittoria del Vangelo sopra l’eresia).

L’edificio a tre navate scandite da arcate, ha abside a sudest e cripta sotto il presbiterio. Al suo interno presenta molti elementi di interesse, a partire dal sistema di coperture, in legno per la navata centrale e a crociera per le navate laterali. Ma ciò che senza dubbio vi affascinerà saranno le sue colonne e i capitelli, tutti diversi l’uno dall’altro.

Se ne distinguono otto di stile corinzio in marmo e uno in calcare, tre di stile composito e due di stile ionico.

All’interno della chiesa si trova un sotterraneo visitabile, non molto grande ma molto suggestivo, sia per quell’odore di umidità che rimanda a tempi molto lontani, sia per la poca luce che vi entra da una finestrella con mosaici colorati.

Grazie a dei ritrovamenti di numerose terrecotte raffigurate, rinvenute alla fine del secolo scorso, si pensa che in quel sotterraneo venissero celebrati i divini misteri e che in età punica ci fosse un tempio dedicato a Demetra, dea del grano e dei raccolti, e a sua figlia Kore.

Ancora più suggestivo e interessante è il fatto che sotto la chiesa sembra che ci siano i resti di un antico nuraghe…

 #2 tappa: Passeggiata verso lo Stagno

Bassorilievo Santa Giusta Foto di Marianina Dessi | Itinerario

Bassorilievo “I Fenicotteri” | Foto di Marianina Dessi | Itinerario a Santa Giusta

Una volta usciti dalla basilica, se si percorrono le vie del paese, si possono ammirare varie opere a cielo aperto.

La prima che incontriamo procedendo verso le vie che portano allo stagno sarà il bassorilievo in ceramica “I fenicotteri”, realizzato da alcuni artisti locali, che rappresenta l’avifauna dello stagno; la ceramica artistica è patrimonio della Othoca fenicio punica, infatti la lavorazione della ceramica ha antiche origini in questa zona.

A un certo punto, proseguendo il cammino, vedremo qualcosa di nero e lucente che spunta da terra, è la coda di un’anguilla!

L'anguilla di Marte, scultura di Salvatore Garau, foto di Marianina Dessì Itinerario a Santa Giusta Maristanis

L’anguilla di Marte, in piazza Othoca a Santa Giusta, scultura di Salvatore Garau, foto di Marianina Dessì Itinerario a Santa Giusta Maristanis

Il monumento all’anguilla, chiamato “l’anguilla di Marte” in piazza Othoca, sede del municipio, è alta 12 metri, tutta in ferro e pesa 5 tonnellate, rappresenta una specie di pesce che in questi stagni è particolarmente noto, quasi un’icona, anche molto apprezzato in tavola e proposto arrosto nelle feste e sagre dei paesi degli stagni.

Fu regalata al suo paese dal pittore e scultore Salvatore Garau, l’opera racconta di una enorme anguilla arrivata da Marte che si tuffa nella terra per poi sbucare con la testa dall’omonimo stagno. Il completamento dell’opera, con la realizzazione della testa dell’anguilla è in fase di costruzione.

Proseguendo verso lo stagno si passa davanti a delle case che sono tipiche dei villaggi dei pescatori, le noterete perché sono più basse delle case normali e tutte in fila, colorate.

#3 tappa: Il Ponte romano e la Pineta

la pineta dello stagno di santa giusta foto di marianina dessì itinerario a Santa Giusta per Maristanis

La pineta dello stagno di Santa Giusta  | foto di Marianina Dessì |itinerario a Santa Giusta

Se nel vostro zaino avete messo una bibita e uno snack, sarà sicuramente molto bello sedersi nei tavoli di pietra sotto gli alberi, nella pineta adiacente allo stagno e riempirvi gli occhi della vista di questa laguna, che a seconda delle ore del giorno, come all’alba o al tramonto, diventa un enorme specchio di colori sgargianti.

In questo punto, molto importante a livello storico-archeologico, potrete ammirare i resti di un ponte romano quasi intatto e percorrerlo. Il ponte sul Rio Palmas nella periferia meridionale di Othoca costituisce una delle infrastrutture della via a Torre Rurales, la principale arteria della Sardegna romana.

Ponte romano di Santa Giusta foto di Marianina Dessì per Maristanis

Ponte Romano di Santa Giusta | foto di Marianina Dessì | Itinerario di Santa Giusta

Proprio vicino al ponte si trova poi una statua, questa raffigura l’imbarcazione tipica e storica del luogo, su Fassoi.

Scultura Su Fassoi foto di Marianina Dessì Itinerario a Santa Giusta

Scultura Su Fassoi | foto di Marianina Dessì | Itinerario a Santa Giusta

Su fassoi è un’imbarcazione creata da un’erba palustre che cresce proprio in questi stagni, la tifa.

Ogni anno per non perdere le tradizioni viene organizzata una regata nel mese di Agosto, nella quale partecipano anche ragazzi e bambini, che hanno imparato a usare questa imbarcazione alla scuola che per qualche mese prima della regata viene fatta da Marco Pili, pescatore locale che insegna a costruire e guidare l’imbarcazione di antiche origini che risalgono fino al periodo nuragico.

In occasione della regata, a Santa Giusta si svolge una bellissima manifestazione locale, con esposizioni di artigiani sardi, pesce arrosto e musica.

#4 tappa: La Chiesa di Santa Severa

Chiesa di Santa Severa Foto del Comune di Santa Giusta Itinerario a Santa Giusta

Chiesa di Santa Severa  |Foto del Comune di Santa Giusta | Itinerario a Santa Giusta

Risalendo dallo stagno, verso il paese, potremo eccezionalmente visitare la Chiesa di Santa Severa, di impianto medievale, intorno alla quale sono emerse numerose tombe di età fenicio-punica e romana, oltre che l’eccezionale tomba a camera costruite: per il momento l’unica con questa fattura ritrovata in Sardegna. Risale al 600 e si trova sulla via Giovanni XII, strada di collegamento principale del centro abitato di Santa Giusta.

L’aspetto attuale non è quello originario, ha subito interventi di restauro nel 1985.

I festeggiamenti in onore di Santa Severa si svolgono nel mese di Settembre, mentre quelli per Santa Giusta nel mese di Maggio.

 

Flora e Fauna

Cosa Puoi osservare qui

#VISITMARISTANIS

A Santa Giusta si trovano due stagni di notevole pregio. Lo Stagno di Pauli Maiori è un’area umida di rilevanza internazionale RAMSAR, riconosciuta già dagli anni ’70. Qui sono state svolte, grazie al progetto Maristanis diverse attività, dalla cartellonistica che ne evidenzia il pregio naturalistico e le peculiarità, alla rilevazione della qualità delle acque e il monitoraggio e censimento delle specie di uccelli protette e più a rischio. Lo Stagno di Santa Giusta, grazie anche ai programmi educativi per le scuole dei comuni del progetto Maristanis, è  oggetto di diverse azioni di clean up e di educazione ambientale con gli studenti dell’Oristanese.

Servizi

Non sono presenti bagni pubblici, ma nel centro sono presenti diversi bar e punti ristoro.

Accessibilità

La basilica di Santa Giusta è accessibile lateralmente con un ingresso a scivolo per disabili in sedia a rotelle. 

Ristoro

Vuoi suggerire imprese impegnate in pratiche sostenibili di gestione e consumo a Santa Giusta? Scrivici a club@maristanis.org 

L'itinerario

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