Stagni & Lagune

in Sardegna

Che si tratti di una semplice passeggiata rigenerante, di una sana pedalata in bici o di un’esperienza di birdwatching, oltre 13000 ettari di biodiversità negli Stagni e Lagune RAMSAR in Sardegna ti aspettano!

La Mappa

Stagno di Molentargius

Uno stagno in città

Lo stagno del Molentargius è un'area di grande importanza ambientale e naturale, situata all'interno del Parco regionale Molentargius Saline, in Sardegna. Questo sito Ramsar è noto per la sua biodiversità e per la presenza di specie animali e vegetali rare e protette, ma anche per essere perfettamente integrato alla Città di Cagliari e di Quartu Sant'Elena. L'area è caratterizzata da un ecosistema unico, formato da acqua salata e acqua dolce, che crea un habitat ideale per la vita selvatica. Lo stagno è anche un luogo di grande interesse per gli appassionati di birdwatching, grazie alla presenza di numerose specie di uccelli migratori e residenti. Il parco offre anche opportunità per attività ricreative e turistiche, come il birdwatching, la pesca e la navigazione. La protezione e la gestione sostenibile di questo sito sono essenziali per preservare la sua biodiversità e il suo valore ambientale.

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Stagno di Cabras Egidio Trainito
Lo Stagno di Cabras

Nel cuore del Paese

Lo Stagno di Cabras è la più estesa zona umida della Sardegna, ricopre una superficie di 3500 ettari e costeggia tutto il territorio del Sinis creando piccoli stagni temporanei. E' una delle aree più importanti per la protezione degli uccelli acquatici in pericolo nel bacino del Mediterraneo occidentale. Molto frequentata da alcune specie di animali come il fenicottero rosa, l’oca selvatica, il falco della palude, fistione turco ma è anche riconosciuta per la sua eccellenza alimentare più nota, il muggine dal quale si ricava il famoso oro del mediterraneo, la bottarga, base di numerosi piatti della tradizione culinaria lagunare locale.

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Laguna di Santa Gilla

La Laguna di Santa Gilla: Un'oasi Naturale nella Piana di Cagliari

La Laguna di Santa Gilla, nota anche come Stagno di Cagliari, è una delle aree umide più importanti d'Europa e la più vasta dell'isola della Sardegna. Si estende nella piana meridionale del Campidano e comprende i comuni di Cagliari, Assemini, Elmas e Capoterra. Questo sito Ramsar è noto per la sua biodiversità e per la presenza di specie animali e vegetali rare e protette. L'area è caratterizzata da un ecosistema unico, formato da acqua salata e acqua dolce, che crea un habitat ideale per la vita selvatica. La laguna è l'habitat ideale di uccelli acquatici rari o poco diffusi che qui nidificano, svernano, vivono stabilmente oppure stazionano durante la migrazione. Gli amanti del birdwatching possono scorgere e fotografare circa 200 specie di uccelli seguendo percorsi naturalistici pensati. Inoltre, l'area delle Saline Conti Vecchi è uno dei due siti dove nidificano gli splendidi fenicotteri rosa in Sardegna. La laguna rappresenta un notevole esempio di attività produttiva compatibile con la natura e realizzata nel rispetto della fondamentale biodiversità.

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Foce dei Rio Posada

Un'oasi Naturale sulla Costa Orientale della Sardegna

La Foce del Rio Posada è un sito Ramsar situato nel Parco Naturale Regionale "Tepilora" in Sardegna. Si tratta di un sistema umido complesso, esteso su circa 841 ha, caratterizzato da un elevato grado di naturalità in quanto non sottoposto a importanti interventi di regimazione idraulica. Il sito comprende il tratto terminale del Rio Posada, la piana alluvionale, i piccoli stagni temporanei e retrodunali, nonché il tratto di mare antistante. Questa varietà ambientale si riflette in una ricca biodiversità, con la presenza di specie animali e vegetali rare e protette, come il Pollo sultano, l'Airone rosso e l'Emys orbicularis. Il sito riveste un ruolo importante come area di sosta per gli uccelli acquatici e terrestri durante le migrazioni. La Foce del Rio Posada rappresenta un esempio quasi unico in Sardegna di sistema di foce fluviale ad elevato grado di naturalità. Foto CC BY-SA 4.0 Gianni Careddu

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Stagno di Mistras

La laguna meno battuta dall'uomo

La laguna di Mistras è un esempio di zona umida a basso impatto antropico ed è rappresentativa della regione biogeografica mediterranea. In passato era collegata alla vicina laguna di Cabras, oggi è un corpo idrico separato con un unico grande collegamento con il mare. Questa zona umida ospita un importante numero di specie rare, vulnerabili e minacciate di uccelli acquatici, altri animali e piante. Si trova nel Comune di Cabras.

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Fenicotteri della laguna di Mistras Oristanese, zone umide in Ssrdegna Maristanis. Foto di Federico Pastore.
Stagno Pauli Maiori Oristanese Maristanis Zone Umide
Stagno di Pauli Maiori

Lo stagno dei Canneti

Pauli Maiori è una zona umida naturale con uno stagno e ampi canneti intorno alla riva tra Santa Giusta e Palmas Arborea. Si tratta di una zona umida a bassa salinità collegata alla vicina laguna di Santa Giusta, tipica laguna costiera salmastra. Il Rio Merd’e Cani e i canali di irrigazione sono gli apporti
di acqua dolce. I canneti occupano i tre-quarti della superficie della zona umida offrendo un habitat adatto a specie minacciate e in pericolo.

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Stagno di S'Ena Arrubia

L'eredità dello Stagno del Sassu

La laguna di S’Ena Arrubia è una parte residua di una grande laguna chiamata “Stagno del Sassu”, bonificata negli anni ‘30 del XX secolo. Nonostante la notevole quantità di interventi umani, la laguna ospita un vasto numero di specie avifaunistiche e mostra
un’elevata biodiversità. La laguna offre siti adatti per uccelli acquatici rari o minacciati come Mignattai, Fenicotteri, Sterne comuni, Fraticelli, Spatole.

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Stagno di S'Ena Arrubia - Foto di Mirko Ugo
Stagno-Sale-e-porcus-Gru-foto-©Gabriele-Espis San Vero Milis
Stagno di Sale 'e Porcus

Lo Stagno Temporaneo, habitat delle Gru

Pauli Maiori è una zona umida naturale con uno stagno e ampi canneti intorno alla riva tra Santa Giusta e Palmas Arborea. Si tratta di una zona umida a bassa salinità collegata alla vicina laguna di Santa Giusta, tipica laguna costiera salmastra. Il Rio Merd’e Cani e i canali di irrigazione sono gli apporti di acqua dolce. I canneti occupano i tre-quarti della superficie della zona umida offrendo un habitat adatto a specie minacciate e in pericolo.

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Ramsar

La Convenzione di Ramsar è un trattato intergovernativo che fornisce il quadro per la conservazione e l’ uso sostenibile delle zone umide. La Convenzione fu adottata nella città iraniana di Ramsar nel 1971 ed entrò in vigore nel 1975. Da allora quasi il 90% degli Stati membri delle Nazioni Unite, provenienti da tutte le regioni geografiche del mondo, hanno aderito alla Convenzione di Ramsar e sono diventati “parti contraenti”. I siti Ramsar sono così definiti perché soddisfano i criteri per l’identificazione delle zone umide di importanza internazionale. Gli stagni e zone umide RAMSAR in Sardegna sono attualmente nove con oltre 13 mila ettari di biodiversità tutelata, il 17% del totale in Italia.

Peschiera nello stagno di S'Ena Arrubia ad Arborea Sardegna
Maristanis progetto nidi ricavati dagli scarti di cozze per ospitare avifauna più debole negli stagni di Oristano progetto Maristanis
Stagno-Sale-e-porcus-Gru-foto-©Gabriele-Espis San Vero Milis

Image Credits

Stagno di Cabras © Egidio Trainito
Stagno di Molentargius © parcomolentargius
Laguna di santa Gilla © MEDSEA
Corru S’Ittiri “Garzette” Foto © Gianluca Furcas
Stagno di Mistras Foto © Federico Pastore
Stagno di S’Ena Arrubia Foto © Mirko Ugo
Stagno di Sale ‘e Porcus, Gru. Foto © Gabriele Espis
Foce del Rio Posada CC BY-SA 4.0 Gianni Careddu